AGORA' AL QUADRATO

Il Blog di Scienze politiche di Palermo

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IL BLOG ...

Benvenuti nel vostro e nostro Blog dell'Associazione Universitaria Agora' al Quadrato della Facoltà Scienze Politiche dell'Ateneo di Palermo. Qui, Affronteremo Tematiche, Consigli, Guide ed Eventi che riguardano il mondo Universitario e Non. Siamo qui per voi. Vi aspettiamo, visitateci. Grazie.

PUNTO DI VISTA

Vi riporto di seguito un intervento, riflessione del Preside Miranda riguardo tutta questa vicenda.. Quest'intervento viene dal sito di "amici" che abbiamo in Facoltà..

Non avevo alcuna intenzione di intervenire anche perchè molti mi hanno consigliato di non farlo per "prudenza" politica e per non gettare "benzina sul fuoco".Tuttavia, visto che mi piace che gli studenti discutano dei problemi e che, come professore credo di avere il dovere di aiutare il dibattito ed il dialogo in cui da "liberal" quale ritengo di essere ho la massima fiducia, ho pensato che alcune cose vadano precisate.Intanto partiamo dal fatto che sono convinto che la maggior parte degli studenti che manifestano o protestano siano in assoluta buona fede come del resto lo sono coloro che non vogliono partecipare alla protesta.Analogamente credo che sia libero di manifestare chiunque e chiunque sia però altrettanto libero di non manifestare. La libertà di manifestazione non significa dovere di manifestazione (almeno in uno stato che sia libero) e chi manifesta o protesta deve anche rispettare la libertà di chi non vuole manifestare e magari seguire una lezione.L'idea che si debba impedire lo svolgimento delle lezioni perchè così si possa ottenere una "partecipazione" maggiore alla protesta (idea che mi è stata espressa purtroppo anche stamani ...!) francamente mi ripugna. Se si crede nella libertà e nel principio democratico... si deve anche rischiare che poi ci sia chi agisca (e voti) in maniera diversa da come la possiamo pensare; altrimenti vale il principio che sei intelligente e bravo e giusto se fai e voti come me mentre se fai e voti diversamente che da me allora sei cretino, qualunquista ecc. ecc.Detto questo e sperando che almeno sul punto si sia tutti d'accordo, temo che i fatti di questi giorni abbiano origini molto più complesse di quanto si possa immaginare dalla "apparenza". Come spiegare ad esempio, dato il fatto che la tanto paventata "riforma" contestata in realtà non sia affatto una riforma e che, soprattutto sia legge dello Stato (non decreto ancora da trasformare, come qualcuno ha scritto qui sul forum, ma già definitivamente legge) pubblicata il 6 agosto, che ... nessuno se ne sia accorto durante l'estate (forse erano tutti in vacanza?) e fino a qualche giorno fa? Che ci sia dietro questo un cambiamento di strategia politica a livello nazionale nei rapporti tra "minoranza" e maggioranza e forse anche all'interno della stessa "minoranza", come sostiene qualcuno, potrebbe anche essere e sarebbe in ogni caso legittimo. Ognuno, ogni parte politica sceglie le modalità della sua azione e può manifestare come gli aggrada. Del resto, da radicale, sono stato impegnato molto più "fuori dal Palazzo" che dentro il Palazzo.Sicchè non mi interessa ora stabilire se c'è o meno chi "soffia sul fuoco". Anche se ci fosse, farebbe solo ciò che in demacrazia è assolutamente consentito.Tuttavia quello che mi preoccupa, qui ed ora, è da un lato l'assenza di informazione anzi una sorta di disinformazione e la voglia improvvisa di criticare non solo (e sarebbe giusto) ciò che non si condivide ma anche quello che non c'è. Ecco questo proprio non lo capisco: perchè si deve manifestare contro una cosa che non c'è?Dall'altro lato sono anche preoccupato per la mancanza del rispetto dei diritti e delle libertà altrui e soprattutto dall'incredibile scaricabarile a cui ho assistito in questi giorni con la involontaria "complicità" di troppi.Inizio dal primo punto: contstare la trasformazione delle università in fondazioni è assolutamente possibile e giusto a prescindere dal fatto che, naturalmente, si dovrebbe sapere che cosa sono le fondazioni e magari sapere anche che non significano affatto "privatizzazioni" o ingresso dei privati nell'università. La cosa divertente qui è però il fatto che la legge in questione non stabilisce che le università DEBBANO trasformarsi OBBLIGATORIAMENTE in fondazioni ma solo che lo POSSANO fare se così fosse ritenuto opportuno e conveniente (e questa scelta è demandata alla stessa università); per di più nel caso in cui si discutesse se trasformarsi in fondazione, la decisione in questo senso dovrebbe essere presa a maggioranza assoluta dei componenti del Senato Accademico: con la evidente conseguenza che allo stato attuale, almeno per quanto riguarda l'Ateneo palermitano bisognerebbe che la metà più uno dei componenti votasse a favore; in pratica basterebbe anche la sola astensione di uno dei Presidi o del Rettore per impedire che ciò accada. Come tutti sapete proprio su questo punto in S.A. c'è quasi l'unanimità (di contrari alla trasformazione, intendo) e quindi a meno di catastrofi e cataclismi epocali ... per i prossimi anni l'università di Palermo NON si trasformerà in Fondazione.Insisto: la legge NON ci IMPONE di trasformarci in fondazione, ci dà solo la facoltà di farlo se lo vogliamo (e con una maggioranza difficilmente raggiungibile). Allora, mentre capisco che si possa e si voglia protestare contro "i tagli" (e chi non lo farebbe? mi sarei stupito del contrario) che esistono senza alcun dubbio e sono previsti nella legge, non capisco perchè protestare per una cosa che non c'è, e a cui nessuno, neppure la legge, ci obbliga.Stesso discorso sull'ingresso dei privati. La legge prevede che i privati POSSANO contribuire ma anche che la fondazione possa essere composta solo ed esclusivamente dagli "interni" dell'università.NON C'E' NESSUNA IMPOSIZIONE anche in questo caso. Se per ipotesi si decidesse di trasformarci in fondazione potremmo benissimo dare vita ad una fondazione il cui organo di amministrazione fosse composto solo ed esclusivamente da professori, dal personale ATA e dagli studenti ESATTAMENTE come accade già adesso con la composizione del Consiglio di Amministrazione.L'eventuale presenza di enti pubblici e privati che possano sovvenzionare le attività dell'ateneo, dice sempre la legge, verrà valutata ai fini perequativi, FERMO RESTANDO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO. Più precisamente il punto 9 dell'art 16 della legge in questione afferma: "Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l'entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione".Questa frase potrebbe essere interpretata in due modi: o che si possano premiare valutandole come migliori le università che attirano risorse o esattamente il contrario. Ma visto che si parla di "fini perequativi", se l'italiano e la lettera della legge non ingannano ciò significa che, fermo restando l'entità del finanziamento pubblico, ci sarebbe uno spostamento, per evitare sperequazioni, dei fondi pubblici a vantaggio di chi non sia in grado di attirare sufficienti fondi privati: per fare un esempio cioò significa che se c'è un ateneo che riceve dai privati finanziamenti sulla ricerca tecnologica, diciamo per studiare nuove fonti di energia o nuove cure e via dicendo e non riceve invece fondi da privati per le ricerche sulla poesia greca, allora per evitare sperequazioni lo Stato dovrebbe intervenire spostando fondi pubblici a favore di queste attività "economicamente depresse". Lo stesso ovviamente dovrebbe avvenire su base territoriale: ad esempio se al sud o in Sicilia non ci fosse alcun privato (o ente pubblico locale) disposto a finanziare gli atenei, per evitare che ci siano sperequazioni questi stessi atenei riceverebbero una maggior quantità di fondi pubblici rispetto a quegli atenei più fortunati che si trovano in zone maggiormente "produttive".Ora, io non dico che ciò sia buono o cattivo, non dico che ciò sia giusto o sbagliato ma mi chiedo semplicemente perchè si dice solo no senza neppure sapere di che cosa si sta parlando? Aggiungo che, al di là delle "parole d'ordine" e delle cose imparate sulla scorta di pseudo-informazioni la trasformazione in fondazioni di diritto privato NON significa PRIVATIZZAZIONE... le università restano "pubbliche" i finanziamneti restano "pubblici" la gestione amministrativa resta alla stessa università che non è tenuta a far entrare nel CdA nessun "estraneo" se non vuole.Eppure basterebbe leggersi non dico la legge in questione ma almeno gli articoli del codice che chiariscono cosa sono le fondazioni per capire che "fondazioni di diritto privato" significa "soggette alle regole del diritto civile" e non "fondazioni gestite o di proprietà dei privati". Il bello è stato che ieri in Senato Accademico mi sono permesso di domandare se qualcuno tra i presenti sapesse definire cosa fosse una "fondazione di diritto privato" e quali fossero le evntuali differenze con le ipotesi di "privatizzazione"; è vero che mancavano due presidi giuristi ma ... nessuno mi ha saputo rispondere anche se poi tutti hanno votato la mozione che conoscete... In pratica è come dire: non vogliamo il gelato alla fragola perchè sa di ... limone! Scusate ma sapete com'è il gelato alla fragola e sapete com'è il gelato al limone? NOn, tanto non ci interessa non vogliamo il gelato alla fragola e basta!Per carità va benissimo così. Ognuno è libero di non mangiare il gelato alla fragola e di non volere che le università si tarsformino in fondazioni. E si è liberi di manifestare contro questo. Tuttavia continuo a credere che se c'è chi la pensi diversamente possa anche quello avere il diritto di pensarlo e di non partecipare alle manifestazioni contrarie (o siamo arrivati al punto in cui chi non la pensa come la pensiamo noi non ha più diritti?).Diverso il discorso sui "tagli" e sul blocco delle assunzioni ecc. ecc.. Anche qui ci sarebbe da discutere: non capisco perchè un anno e mezzo fa quando il governo Prodi dispose, senza neppure passare in parlamento, lo "scippo" di milioni di euro destinati all'università per "stornarli" a favore dei camionisti ... oddio non ci fu neppure uno straccio di protesta nè una sia pur piccola manifestazione dei diretti interessati (vale a dire i precari, i professori e i futuri-che non ci diventarono- ricercatori). E sia chiaro: io non solo ho votato per quella maggioranza ma sono stato addirittura candidato al Senato (ma da ultimo in lista, naturalmente) per quella stessa maggioranza. E sia altrettanto chiaro: per queste ultime elezioni generali ho votato per l'attuale minoranza! Si vede che non c'azzecco mai.Ora che questi provvedimenti siano contestabili è fuori discussione. Ma ovviamente anche in questo caso credo si abbia il diritto di non essere d'accordo con la protesta ed il diritto di ritenere che invece si tratti di un provvedimento valido. E comunque credo che ci sia il diritto di ciascuno di scegliere liberamente come manifestare la propria opinione, la propria contrarietà o meno. E, lo ripeto, la libertà di non manifestare contiene ed è presupposto di quella di manifestare, così come la libertà di non contrarre contiene ed è presupposto della libertà di contrarre.Personalmente se dovessi combattere contro questa finanziaria sceglierei ben altra via. Lo scipoero della fame dei Rettori e dei Presidi (ma chi credete che avrebbe il coraggio?), o, al limite, la protesta estrema delle dimissioni con la perdita dello stipendio (ma anche qui, ... non vedo una lunga schiera di aspiranti paladini). Almeno in questo caso si protesterebbe ma senza danneggiare nessuno se non sè stessi. Ma purtroppo di persone come Gandi non se ne vedono molte in giro...Ecco spiegato perchè, sebbene anch'io non veda di buon occhio tutto ciò che è previsto nella legge che si contesta, non solo non condivido la tipologia della protesta in atto ma anche la "forzatura" della stessa. Tra l'altro, lo dicevo, mi pare che ci sia un gioco a scaricabarile o, se preferite ... a "futticompagno".Mi spiego, ma prima premetto, visto che qualcuno lo ha appena scritto sul forum, che stamattina "alle 9,50" ero in facoltàe che i miei cellullari non erano spenti per l'ovvia ragione che ... non ne possiedo che uno; ed è il mio personal e privato che ovviamente tengo spento quando sono impegnato a lezione, in riunione, a casa, come è mio diritto. Aggiungo che contrariamente a tanti io non ho un "telefonino di servizio" perchè non ho voluto gravare sulle spese dell'ateneo e le telefonate di ufficio le faccio a carico mio. Capisco che così passo per simpaticone ma almeno ho la coscienza a posto.Vengo alla spiegazione del mio pensiero: punto primo, anche se fossi arrivato alle 5 del mattino non era e non è in mio potere "sospendere le lezioni" come qualcuno asseriva.Nè tantomeno avrei potuto "concedere" un'assemblea ... visto che nessuno, dico nessuno, (e sfido chiunque a dimostrare il contrario) si è degnato, non dico di chiedermelo ma neppure di comunicarmi l'intenzione. Chiamo il buon Cesare a testimone e fido nella sua onestà per confermare ciò che sto dicendo e soprattutto che ogni qualvolta mi è stata chiesta un'assemblea non mi sono mai rifiutato.Qualcuno ha bofonchiato che il rettore avrebbe autorizzato sia la sospensione delle lezioni che le assemblee. Francamente mi pare difficile visto che il Rettore non ha questo potere come non lo hanno neppure i presidi.Quindi: a) se qualcuno mi avesse chiesto di svolgere un'assemblea lo avrei concesso entro i limiti dei miei poteri (no superpoteri...) e cioè garantendo un'aula per la bisogna; b) se nessuno mi chiede niente non ho niente da concedere.Ma lasciamo stare le regole che tanto oramai ho capito che tutti calpestano ... ma almeno la buona creanza se non l'educazione, avrebbe voluto che mi si informasse, almeno! Ma no, non importa... infatti leggo ora sul forum che si preannuncia un'altra assemblea per domandi addirittura convocata via sms ... grazie ne terrò conto ... il mio numero di cellulare lo avete ma a me ancora non è arrivato neppure quel tipo di comunicazione. Se era un modo per provocare una mia reazione e avere una scusa per dire che sono contrario .... ci si è sbagliati di grosso: non ci casco, e per me si possono fare tutte le assemblee di questo mondo purchè si garantiscano gli uguali diritti di chi non condivide.Quanto alla sospensione delle lezioni ... disposta dal Rettore qui si sfiora il ridicolo. Intanto non so su quali basi si sia diffusa la notizia. C'è chi mi ha detto di notizie sul Giornale di Sicilia. Non sapevo che fosse diventato organo ufficiale.... e per di più non lo leggo. Ribadisco che il rettore neanche volendolo avrebbe potuto sospendere le lezioni in quanto se, come in questo caso, è una forma di "protesta" o di "agitazione", intanto i professori e i ricercatori sono liberi di aderire o meno alla protesta o agitazione e chi non vuole aderire non può essere costretto a partecipare per forza; inoltre se si tratta di agitazione ecc. ecc. chi non fa lezione ... non ha lavorato e come capita a tutti coloro che "scipoperano" bisogna che venga detratta la giornata di stipendio ... mica gratis.Ora, il rettore ha inviato, in effetti, una lettera (senza protocollo nè firma) nella mia casella di posta privata che mi ha raggiunto nel primo pomeriggio di ieri ma nella quale, come è oramai noto, egli "autorizzava i presidi a sospendere le lezioni" per consentire lo svolgimento delle assemblee. Quello che ho detto prima vale anche in questo caso. Se il rettore non ha il potere di obbligare i docenti a partecipare e non ha il potere di "sospendere" le lezioni in una situazione del genere, non lo hanno neache i presidi. Ciononostante, vista la situazione ho ritenuto di accogliere nei limiti delle regole il suggerimento del Rettore e ho a mia volta "autorizzato i docenti che lo volessero a sospendere le lezioni per partecipare all'assemblea". Di più non posso fare.Sono però convinto che tutto questo che h detto e scritto serva a ben poco perchè ... non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. E credo, forse mi sbaglierò, che qui si andrà avanti a tutti i costi, qualunque cosa io, i colleghi, i presidi il rettore facciano. La scommessa, con Marco, della cena è sempre valida. E se qualcuno ha la bontà di spulciare il forum ... avevo già previsto purtroppo questo copione da un poì di tempo.Sia chiaro: non ho assolutamente espresso il mio pensiero su questa legge contestatissima. Purtroppo rivesto un ruolo che mi costringe ad agire a tutela degli interessi di tutti e non solo di una parte. E ovviamente posso solo fare ciò che mi è consentito fare. Anzi, applicando alla lettera l'insegnamento del mio amato Voltaire, anche se non fossi d'accordo con chi la pensa diversamente da me farò di tutto per garantirne la libertà ed i diritti, anche a costo di pagarne io le conseguenze.Con fiducia nella ragione e nell'intelligenza dei miei interlocutori.
A.M.

Mancano una serie di articoli presi dal Codice Civile (nostra Bibbia), che ci fanno capire di più cosa è una Fondazione di Diritto Privato.. e manca anche l'articolo 16 del DDL 133 del Ministro Gelmini

COMUNICAZIONE DEL PRESIDE

Vi riporto la comunicazione inviatami dal Preside a seguito delle ultime vicende:

Dopo la pulizia straordinaria dei locali
della Facoltà effettuata a fine settimana, si riprenderà l'ordinaria attività
didattica e amministrativa fin da lunedì prossimo.

E' ORA DI DIRE BASTA!

Oggi pomeriggio alle ore 16:00 mi è arrivato il messaggio che la Facoltà era stata occupata da 40 Facinorosi che vogliono prevalere o prendere decisioni per quasi 1.500 iscritti alla Facoltà di Scienze Politiche..
E' ora di dire basta ai mezzi di protesta non adatti.
E' ora di dire basta a quelle persone che vogliono prevaricare sugli altri (della serie: noi diciamo così e così si farà)
Io penso che protestare e dire ciò che si pensa sia la cosa più giusta, ma ogni cosa ha il suo modo di farlo..
Quando si parla di diritto allo studio, non penso ad una Facoltà o una Scuola occupata, ma penso a degli studenti che si dedicano ad allargare le proprie vedute e il proprio bagaglio culturale..
Io penso che coloro che vogliono una protesta alternativa, di pomeriggio, di sera e non in orario di lezioni debba domani mattina alle 9:00 presentarsi in Facoltà e chiedere ai Professori di fare lezione normalmente perchè poi saremo noi a Febbraio ad andare a fare gli esami e non alcuni di quei indegerrimi che hanno liberamente e autonomamente deciso di occupare la Facoltà, e perchè? Perchè qualcuno di loro guarda caso si è laureato una settimana fa.. E perchè visto che è così importante protestare così non occupava una settimana fa??
A voi la risposta, a presto !!

Aggiungiamo :

Occupata la facoltà di Scienze Politiche a Palermo

Come si pubblica sul quotidiano della repubblica , Un gruppo di studenti di Scienze politiche ha occupato la sede della facoltà, lo storico collegio del San Rocco, in via Maqueda. All'interno della struttura, al momento, ci sono circa 200 persone.
Si tratta della prima occupazione di strutture universitarie a Palermo da quando è iniziato il ciclo di proteste contro la legge 133 e i provvedimenti del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. L'occupazione è stata votata dall'Assemblea, da cinque giorni riunita nell'atrio del San Rocco.
L'Assemblea aveva chiesto al preside il blocco della didattica fino al 31 ottobre, "ma non avendo ricevuto risposte pur avendo consegnato 360 firme a supporto delle richieste - dicono gli studenti - abbiamo deciso di occupare per organizzare così gli incontri tematici e i seminari che avremmo voluto fare durante la sospensione dell'attività".
(26 ottobre 2008)
Adesso stiamo raccogliendo delle firme (anche se non ci dovrebbere essere bisogno) per non occupare poichè se protestiamo per difendere il diritto allo studio e in controsenso occupare la facoltà e negarci il diritto allo studio.Noi siamo per i lbene dell'università e siamo d'accordo cn le manifestazioni, inviare i nostri pensieri su questa legge e l'incontro con il ministro o qualcuno che c i possa rappresentare per farci sentire.Ma perdere i ltempo cosi non significa niente, non cambierà niente.Ricordo che il gruppo che occupa sono laureati e non è la maggioranza, per questo questa organizzazione non ci è piaciuta.Noi protestiamo e vogliamo farlo in maniera diversa.Grazie.

NUOVA VESTE

Con immenso piacere vi presentiamo la nuova veste grafica del Blog più cliccato della Facoltà di Scienze Politiche palermitana..
Sono state inserite molte novità e altre ne verranno inserite con il passare del tempo..
Tutto questo è stato realizzato grazie al nostro nuovo collega, nonchè nuovo membro dell'associazione, chiamato Markus..
Grazie al suo impegno e al suo estro ha reso tutto questo possibile.. grazie veramente..
Quindi il nostro nuovo "Webmastro" come avrete ben capito è Markus..
Ciao a presto,
lo Staff di Agorà al Quadrato

MODERIAMOCI

Allora, partiamo dal presupposto che in questo blog, così come in tutti gli altri di questo tipo, può parlare chiunque ed esprimere i propri pensieri.
Io, in quanto Presidente Onorario, potrei dirvi qulal'è il mio pensiero in merito a tutta questa vicenda e agitazione che persiste nell'Ateneo palermitano e non; ma non posso farlo. Perchè?? Ve lo dico subito: noi tutti in quanto associazione democratica non possiamo esprimere una determinata posizione su di un qualcosa di serio solo in base all'idea mia e di Alberto, ma noi esprimeremo un pensiero che riguarda tutti noi facenti parte di questa realtà che si chiama Agorà al Quadrato.. Ho sentito in questi giorni gente che diceva: "Ah! Voi di Agorà ancora non avete preso posizione.. Perchè non la prendete!".. Molta gente non capisce o non può capire qual'è la nostra logica di vita.. noi non siamo mossi da qualcuno al di sopra di noi, quindi non ci facciamo strumentalizzare da sindacati, partiti o politici che stanno più in alto. NOI CI MUOVIAMO E PROTESTIAMO SOLO SE NOI E SOLTANTO NOI LO VOGLIAMO!
Appunto per questo, presto vi diremo qual'è la nostra posizione, perchè gente che fa parte della nostra associazione, che per MERITOCRAZIA (vi sembrerà strano ma a differenza di come dice qualche professore esiste e qualcuno la fa valere) è diventato Avvocato o altro, sta leggendo il famoso decreto n.133 del Ministro Gelmini e ci darà un parere strettamente giuridico.. Ergo, domani al massimo saprete come la pensiamo e come intenderemo agire eventualmente in merito a questa vicenda..
Con affetto,
Fabrizio Di Vincenzo

DOMANI LEZIONI

Vi comunichiamo che la Facoltà non è occupata, che domani c'è manifestazione e che le lezioni si terranno regolarmente..
State tutti tranquilli.. Per quanto riguarda il rettore domani metteremo una news per le lezioni di martedì..

Ciao a presto,
Lo Staff di Agorà al Quadrato

CHIAREZZA

Allora ragazzi, scusateci se non siamo stati molto presenti ma abbiamo dovuto far fronte ad una emergenza che riguarda la nostra Facoltà:
Alcuni ragazzi dei Collettivi Universitari stanno cercando di occupare la nostra Facoltà, da ieri stiamo cercando di tenerci tutti in contatto con le altre associazioni per vedere il da farsi.. Di certo, non permetteremo, a 4 perditempo vogliosi di fare solo baldoria, di impedire il nostro diritto allo studio!
Vi aggiorneremo man mano passi il tempo...

State tranquilli che comunque domani ci saranno lezioni normalmente..

a presto,
Lo Staff di Agorà al Quadrato

INCONTRIAMOCI

Ciao a tutti, è un pò che non ci si sente eh??
purtroppo anche noi abbiamo ricominciato a studiare, seguire lezioni, stare dietro ai prof e bla bla bla bla bla.. :)

Però noi non ci dimentichiamo di chi ha ancora bisogno di qualche aiuto per inserirsi in questo nuovo mondo chiamato Università..è per questo che vi ricordo che ogni Mercoledì dalle 9 alle 10 e dalle 12 alle 13 noi siamo con voi e per voi in aula studenti per qualunque chiarimento..

Inoltre ci tenevo a ricordarvi che domani alle 15 presso la Facoltà d'iNgegneria ci sarà un importantissimo incontro a cui non possiamo mancare nessuno di noi.. ci saranno persone illustri del mondo Universitario e non e anche il Giornale di Scilia a documentare tutto quello di cui si documenterà..
Vi posto qui il manifesto dell'incontro, vi aspettiamo in tantissimi!
Lo Staff di Agorà al Quadrato

P.s. Markus ti aspettiamo mercoledì per parlare del blog!

FESTAAAAAA!!!

Tutti noi saimo lieti d'invitarvi stasera (09/10) al Calarua in via dell'Università per festeggiare tutti insieme il compleanno del Presidente Onorario, nonchè fondatore della nostra associazione, Fabrizio Di Vincenzo!!
Ovviamente l'invito è esteso a tutti, amici,sorelle,fratelli e chi più ne ha ne metta..
Vi aspettiamo in tantissimi..

a stasera,
Tutto lo Staff di Agorà al Quadrato

PRIMO GIORNO...

Ciao a tutti ragazzi,
come ben sapete oggi per molti di voi è stato il primo giorno di lezione e noi di Agorà al Quadrato ci chiedevamo quali fossero state le vostre prime impressioni, sensazioni sui Prof, con i nuovi colleghi e tanto altro..

Quindi, ci tenevamo a saperne qualcosa di più.. :D
Con l'occasione vi facciamo un grosso "in Bocca al lupo" per la nuova vita che vi si presenterà per i prossimi 3 anni (spero x tutti voi 3 ;) )...

Ciao a presto e....... fateci sapere!!!!
Agorà al Quadrato

FANTACALCIO DI AGORA'

Con immenso piacere vi invito ad unirvi alla nostra iniziativa più classica (anche se con un pò di ritardo) ovvero il mitico Fantacalcio..

Chiunque voglia aderire può mandare una mail con la prorpia disponibilità all'indirizzo mail: agoraalquadrato@hotmail.it

Cominceremo già dalla prossima giornata di campionato che si terrà il 19/10/2008.. Quindi affrettatevi!

Enjoy with us!
Agorà al Quadrato!

AGORA' CON RADIO GIOVANE SICILIA

Cari amici, come al solito, ogni qual volta mettiamo un altro piccolo tassello nella costruzione di progeti che possano dar voce a noi giovani siciliani non posso fare a meno di esternare la mia felicità.

Il progetto della radio on line, che tante soddisfazioni ci ha dato già da Gennaio, riprenderà, come promesso in autunno, con nuova sede, nuove attrezzature e, ne sono certo, un rinnovato entusiasmo, date le maggiori potenzialità in termini di visibilità e di ascolti che avremo dovute alla chiusura di accordi con importanti siti palermitani quale, ad esempio, Balarm.it

I meriti di tutto questo vanno chiaramente divisi fra tutta la squadra con Fabrizio Mondo ed Alberto Daidone in testa che stanno magistralmente coordinando il progetto, più chiaramente tutti gli amici che abbiamo avuto modo di conoscere quest'anno.


Da oggi abbiamo una nuova sede totalmente a nostra disposizione il cui prospetto da sulla centralissima via Roma, (l'ingresso è da via Pisa n. 6); con orgoglio posso affermare che tutti gli sforzi economici sono stati compiuti dalla nostra associazione e da tutti i partecipanti al progetto...siamo riusciti, come al solito, a tutelare anche in questo progetto, la nostra libertà, il nostro bene più prezioso...non dipendiamo da nessun politico, sindacalista, finto-amico o chicchessia.

Ancora una volta, e mi fa piacere sottolinearlo, con la nostra umiltà e con il nostro entusiasmo dimostriamo che si può fare ASSOCIAZIONISMO VERO senza padri padrini e padroni...semplicemente perchè i progetti belli e di qualità si alimentano dell'entusiasmo di chi li vive e di chi crede in essi e nelle loro potenzilità di sviluppo.

Diverse migliaia sono stati gli ascoltatori registrati da radio giovane sicilia da gennaio a Giugno...ora puntiamo a moltiplicarli grazie ad una sede ed una struttura interamente nostra ed interamente dedicata a qusto progetto.

Inizieremo presto con una campagna pubblicitaria a spron battuto, verranno indette nuove selezioni per affiancare agli attuali speaker nuovi amici che vogliano fare questa eperienza

abbiamo un intero palinsesto che potenzialmente può essere coperto, 24 ore al giorno di trasmissioni 7 giorni su 7...signori, abbiamo una NOSTRA RADIO...ciascuno può iniziare a pensare ad un proprio programma o ad una propria idea per rendere utile il progetto (non so anche registrare lezioni universitarie e mandarle in onda la notte, tipo consorzio Nettuno )

www.radio.giovanesicilia.it...sta tornando più meglio di prima

a breve renderemo nota la data delle prossime selezioni

Deo gratias

Leonardo Canto

ACCOGLIENZA MATRICOLE!

Colgo l'occasione per ricordarvi che domani mattina si terrà lle ore 09:30 in Aula Borsellino, l'ACCOGLIENZA DELLE MATRICOLE ISTITUZIONALE DEL PRESIDE E DI NOI ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE

Mi raccomando non potete mancare!!
Ciao a domani,
Marco!

ENTRY TEST E RICEVIMENTO COT

Per quanto riguarda l'entry test ecco cos'è e quando avverrà:

Entry Test: per la valutazione delle competenze linguistiche in Lingua Inglese e l'inserimento ni corsi di Lingua e Traduzione Inglese avrà luogo il 02/10/2008 secondo il seguente orario:

-dalla lettera A alla M, alle ore 10:00

-dalla lettera N alla Z, alle ore 11:30

IN AULA 1 AL PIANO TERRA INGRESSO DA VIA MAQUEDA..


Invece, il Cot convoca tutti coloro che hanno fatto il test per spiegare cosa avverrà e far capire quali lacune si hanno secondo il seguente calendario:

www.sciepol.unipa.it:8180/magnoliaPublic/home/mainColumnParagraphs/0/text_files/file35/CALENDARIO_PARTECIPANTI_SELEZIONE.pdf



Per le altre domande basta solo chiedere!